Ciò che non è utile è dannoso: le #emailinutili – Mauro Eusebio

Ciò che non è utile è dannoso: le #emailinutili

semplicitàA volte nella vita si incontrano persone al di fuori della norma. Queste persone le riconosci perché, senza discorsi articolati o vocaboli roboanti, ti colpiscono con la loro semplicità e quello che ti dicono continua a frullarti nel cervello a distanza di tempo. Ho avuto la fortuna di incontrare una di queste persone ed una volta, parlando delle rispettive esperienze, mi disse “Mauro ricorda che ciò che non è utile è dannoso”.  Questa frase, che sembra scontata, se ci pensiamo bene ha un significato rivoluzionario. Infatti, la nostra mente è portata a pensare che una cosa può servire o non servire ma in ogni caso non comporta nessun tipo di danno, sopratutto se non c’è un esborso economico. In poche parole, male che va ho perso tempo. Ma il tempo non ha invece un gran valore?
Quando poi si lavora con le persone il conto può essere ancora più salato.

Prendiamo l’esempio delle email.

Per il 74% degli italiani è parte della vita quotidiana privata e lavorativa;  in media dedichiamo La-storia-dellemail-infographicalmeno un’ora di tempo al giorno a questa pratica e per molti è lo strumento migliore per ricevere informazioni commerciali dalle aziende. Sulla validità e comodità dello strumento penso che non ci sia nulla da dire.

Ma sull’uso che se ne fa si dovrebbe aprire una tavola rotonda. Tutti riceviamo una quantità esagerata di email; non tenendo conto di tutte le pubblicità e degli inviti commerciali ma limitandoci anche solo a quelle lavorative, ne arrivano in quantità industriale. Addirittura a volte la stessa ci arriva più volte come destinatari diretti o per conoscenza. Quelle che poi hanno più destinatari? Ognuno risponde a tutti e ti arrivano a valanga!

“Nel dubbio mando la email” è il pensiero di molti.

Dietro questo modo di pensare ci possono essere tante ragioni. Ne cito solo qualcuna:

1) superficialità

2) comodità nel gestire comodamente il lavoro (a tal proposito, se non l’hai fatto ti invito a leggere il post sull’importanza di essere in prima linea)

3) la giustificazione di un ruolo

4) lo scarico di responsabilità

Conseguenza? Le email non vengono lette o al massimo ci si limita alle prime due righe.

Perciò, se vuoi che i tuoi collaboratori non ignorino le tue comunicazioni:

1) Non inviare email se non è strettamente necessario

2) Nell’oggetto e nelle prime 2 righe scrivi ciò che è più importante

3) Cerca di essere il più sintetico possibile

4) Tutte le volte che puoi alza il telefono o parla a quattrocchi con il diretto interessato

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