SIAMO SIMILI O SIAMO ALL’OPPOSTO? ULTIMA PARTE – Mauro Eusebio

SIAMO SIMILI O SIAMO ALL’OPPOSTO? ULTIMA PARTE

SE NON HAI LETTO LA PARTE PRIMA TI SUGGERISCO DI FARLO PRIMA DI ANDARE AVANTI

PARTE QUARTA: IL COLORE BLU chi utilizza in misura maggiore queste caratteristiche predilige momenti di introversione e riflessione isolata, conseguenza  del desiderio di conoscere e capire tutto ciò che li circonda. Questo grande bisogno di capire e porre domande a volte può però condurli a sopravvalutare l’importanza delle informazioni tanto da rimanere bloccati.  Infatti, come risultatanalisio della loro meticolosità, sono spesso riluttanti a prendere decisioni affrettate con il rischio, anche in questo caso, di non prendere nessuna decisione e di non passare mai all’azione. Se perciò avete collaboratori con queste caratteristiche fate in modo di dargli tutte le informazioni di cui hanno bisogno se volete che si mettano in azione.

Riescono sempre a mantenere un punto di vista distaccato, senza farsi coinvolgere dall’emotività e dalle situazioni personali, e questo se da una parte li aiuta a prendere decisioni obiettive dall’altra li può far percepire distaccati e poco attenti alle esigenze altrui.

Tendono ad essere molto formali in tutte le loro manifestazioni e di conseguenza  preferiscono la comunicazione scritta al fine di mantenere chiarezza e precisione. Se li invitate ad una riunione,  sarebbe preferibile che gli facciate avere qualche giorno prima l’Ordine del giorno e alla fine dell’incontro una documentazione scritta. righello-graduato-2_2452104

Generalmente sono persone molto preparate e non tollerano l’approssimazione. Se vi fanno una domanda, rispondete solo se siete sicuri al 100% della risposta altrimenti rischiate di perdere in un attimo tutta la considerazione che hanno di voi.

Poiché vivono l’errore in modo molto pesante, amano analizzare tutte le possibilità per essere sicuri di non essere mai giudicati illogici o male informati.

Sono ottimi pianificatori ed organizzatori e proprio per questo tendono ad avere pochi imprevisti e contrattempi; quando però le cose non vanno come avevano previsto, possono andare in difficoltà e avere bisogno di aiuto per andare avanti.

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Hanno una straordinaria capacità di portare a termine ogni compito, in modo sistematico dall’inizio alla fine e rappresentano i collaboratori ideali per quelle aziende che, finito lo start up, hanno bisogno di consolidarsi.

Preferiscono lavorare da soli piuttosto che in squadra e questo a volte li penalizza perché rischiano di rimanere ai margini del gruppo se il manager non si adopera per coinvolgerli continuamente. Fra l’altro, tendono ad evitare il confronto diretto e questo li può portare a soffocare i propri rancori e malumori che rimanendo irrisolti creano delle fratture insanabili.

Possono aumentare la loro efficacia:

1) se si allenano a non aspettarsi il peggio da ogni situazione;

2) se non pretendono la perfezione da se stessi e dagli altri;

3) se si esprimono più liberamente;

4) se mettono in preventivo che gli errori e gli imprevisti fanno parte del lavoro:

5) se realizzano che l’analisi e la metodologia sono un mezzo per raggiungere l’obiettivo e non l’obiettivo.

 

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